domenica 16 novembre 2008

Gomorra è il ritratto migliore mai fatto della camorra italiana

Gomorra da venerdì scorso sugli schermi spagnoli, basato sul bestseller di Roberto Saviano (vedi post del 17 e 24 Ott.).


“È un mondo contradictorio a loro piace il calcio, i cinema, sono molto religiosi, appariscenti ma il loro modo di uccidere è brutale” spiega Matteo Garrone regista del film, premiato all’ultimo Festival di Cannes.



Basato sul libro omonimo del giovane giornalista napoletano Roberto Saviano, minacciato di morte dalla camorra, Gomorra è il migliore ritratto cinematografico della mafia fin oggi. “Adattiamo alcune storie del libro realmente accadute. Per me è importante il modo di mostrarlo, appunto perché ho fatto questo film in un modo molto semplice, come se la camera fosse uno spettetore che osserva tutto quanto succede”



Garrone è rilassato, non è ancora stato minacciato. “Tutti mi dicono che dovrei essere preoccupato, ma spero che non mi succederà niente. Forse sono troppo ottimista” dice mentre ride. Gomorra ricorda i migliori film di Rossellini, Visconti o De Sica, uno sparo alla coscienza del sistema, se questo ce l’ha mai avuta... Garrone fugge del romanticismo che suol accompagnare questi film e fa una radiografia fedele di tutto quanto succede in Italia e ha scelto attori non professionisti: “A me piace raccontare le storie come se fossero film muti. Scelsi gli attori dal loro aspetto, tanti sono della zona e quindi sono molto connessi con questa realtà” assicura.



Garrone si allontana dall’immagine romantica di film come Il Padrino o Scarface, innalzando i capi mafiosi allo status dei miti popolari. “Mi piace questo modello ma la realtà è diversa. Ho voluto fare il film per mostrare la camorra dall’interno, far vedere como pensano”, afferma. Il libro di Saviano dimostra come le attività illegali della camorra si estendono con affari nell’intero mondo e in tutti i settori: edilizia, turismo, tessili, trasporti, carburanti, cinema, banche. Gli enormi benefici procedenti di queste attività illecite sono investiti dal Taiwan alla Scozia. “La Camorra ha acquisito azioni per ricostruire le Torri Gemmelle a New York”, afferma il regista. Il film non segnala i colpevoli. “Nessuno crede a questo governo e neppure ad uno di sinistra. Non solo Berlusconi è responsabile della situazione dell’Italia, per cambiare saranno necessarie molte generazioni. Il cambio è diffícile se il motore dell’economia è sempre il capitalismo”, conclude Garrone.

Tradotto e adattato da: metro 14/11/2008


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