giovedì 4 dicembre 2008

CAOS CALMO

Film diretto da Antonello Grimaldi
Con Nanni Moretti, Valeria Golino, Alessandro Gassman, Isabella Ferrari, Silvio Orlando

"Caos Calmo" è quello che Pietro Paladini ha nel cuore da quando è morta sua moglie Lara.
Un giorno d’estate Lara muore all’improvviso, ma lui non è con
lei, in quel momento è in mare e sta salvando la vita a un’altra donna, una sconosciuta.
Sua figlia Claudia ha dieci anni e frequenta la quinta elementare.
Pietro la accompagna il primo giorno di scuola e decide improvvisamente di aspettarla lì fino alla fine delle lezioni. Anche il giorno seguente rimane lì e il giorno dopo ancora.
Pietro si rifugia nell’auto ad aspettare che il dolore arrivi. Osserva il
mondo dal punto in cui si è inchiodato e scopre poco a poco il lato nascosto degli altri. I suoi capi, i colleghi, i parenti, tutti accorrono da lui per consolarlo: invece gli raccontano il loro dolore fino ad arrendersi davanti alla sua incomprensibile calma.
Ma dopo il "Caos Calmo" per
Pietro comincia il tempo del risanamento.


TRAILER

Tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi.

Alla conferenza stampa di Caos calmo è intervento il cast di attori al completo, il regista e gli sceneggiatori.

Quale criterio avete fatto per il lavoro di adattamento?
Antonello Grimaldi: Abbiamo
amato molto il libro di Veronesi e abbiamo cercato di trovare la trama principale. La colonna portante. La scommessa del film era quella di ambientare tutto il film intorno a una panchina. Ci siamo riusciti, semplificando alcuni passaggi e spostando il punto di vista di altri.

Ci sono significati diversi rispetto al libro? E la scena di sesso come si pone nel film?
Antonello Grimaldi: Credo sia un ritorno alla vita. Nel libro non è
così improvviso, ma noi abbiamo creduto che in questo modo funzionasse meglio. La scena del sesso aveva proprio questa funzione. Doveva essere sesso, non amore, quindi andava bene se fosse così inaspettata.

Come avete scelto Alessandro Gassman?
Antonello Grimaldi: Non possiamo dirlo, ma siamo molto orgogliosi della scelta. Eravamo indecisi tra lui e un altro attore.
Siamo contenti che le cose siano andate in questo modo. Lui è fantastico nella parte.

Come è andata con Roman Polanski?
Antonello Grimaldi: Abbiamo semplicemente insistito...

Si può parlare di "morettizzazione" del romanzo?
Nanni Moretti: No, non credo... Non mi suona bene. La chiave di
lettura nuova del film è invece che c'è qualcosa che si costruisce dopo il lutto.

Il personaggio principale è molto credibile. Come ci sei riuscito?
Nanni Moretti: Sono contento che l'effetto finale sia questo. All'inizio mi sembrava addirittura di non essere in parte, o di fare d
a spalla agli altri! Fortunatamente non è così, e devo ringraziare tutto il cast per questo risultato.

Cosa pensa dei momenti politici di adesso?
Nanni Moretti: Mi piacerebbe
mettere ordine, come fa il personaggio del film...

Parlando di significati: il linguaggio può essere una chiave di lettura?
Sandro Veronesi: In effetti sì, anche se non c'avevo mai pensato. Ci sono tanti personaggi che comunicano qualcosa e lo fanno
ognuno con un loro modo preciso. Credo che in effetti, in quest'ottica, può essere reinterpretato sia il film che il romanzo.

Quanto è stato difficile girare "quella" scena?
Isabella Ferrari: Si è già ironizzato molto su quella scena d
i sesso, per me è stato molto difficile. Non mi vergogno di dirlo. Sia io che Nanni abbiamo affrontato la cosa in modo molto serio e nella speranza di non apparire volgari sullo schermo.


Leggi on line il quarto capitolo del romanzo.

Ascolta la lettura delle prime pagine del libro su RadioAlt.

Ascolta l’intervista a Sandro Veronesi su RadioAlt.

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