mercoledì 13 aprile 2011

ITALIA AL CALO. I MIGLIORI VIAGGI A SOTTO PREZZO

Cari magnablogher, ho aggiunto un nuovo gadget, il secondo sulla sbarra laterale a sinistra:
Italia al calo: i migliori viaggi a sotto prezzo.


Ogni settimana ci sarà un'offerta nuova, sempre in Italia, a un prezzo sensibilmente inferiore al normale. Sconti fino al 70%...
Vi devo dire che ho viaggiato parecchie volte con i tour operator che vi offro, in Spagna ed Europa, e non ho mai avuto problemi.
Cliccate sotto la vespa e scoprite un destino per un weekend o le vostre vacanze d'estate.

La settimana scorsa Sardegna, ancora vigente e qua ancora un'altra.


Oggi La Toscana

domenica 10 aprile 2011

INSEGNAMENTO, POLITICA E SESSO


di Gianluca Di Feo

Ha 35 anni. Insegnava in liceo di Roma. Poi, un po' per gioco e un po' per bisogno, ha iniziato a fare la escort per i potenti della capitale: onorevoli, massoni, dignitari vaticani. Ora racconta la sua storia.

L autrice del romanzo. Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi L'autrice del romanzo. Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi

La vita a ore. Quelle di lezione, sulla cattedra di un liceo della Roma bene, a insegnare latino e greco. E quelle di sesso, impartite a politici, dignitari vaticani, gran commis, massoni e spie che popolano il centro della capitale intrecciando doppie e triple vite tra ruoli professionali, intrallazzi privati e perversioni intime. Esistenze parallele come quella della "più giovane professoressa d'Italia" che ha cominciato ad alternare aula ed alcova, fino ad abbandonare la scuola e dirsi orgogliosamente puttana. "Ho trentacinque anni e molti nomi: Silvia, Serena, Alessia. Ma il mio preferito è Tenera Valse. Da qualche anno pratico sesso a pagamento. La mia inserzione si trova in quei siti di annunci gratuiti dove si compra e si vende di tutto, dalle auto usate alle stampe d'epoca. E mi scrivono in tanti. La mia e-mail di risposta contiene un salutino sobrio, confidenziale e non troppo ammiccante, una breve descrizione del mio corpo e il prezzo calcolabile in rose, secondo una consuetudine nota in questo ambiente".

Da questo codice nasce "Portami tante rose", un libro destinato a farsi notare per l'argomento - una Venere privata nei luoghi del potere - e per la qualità della narrazione - che riesce a esplorare abissi senza mai essere banale né sensazionale - ma soprattutto perché traduce in romanzo l'esperienza reale dell'insegnante di ruolo che ha scelto la prostituzione, il suo percorso attraverso traumi, compromessi e ricerche estreme.


Il testo di 221 pagine che viene pubblicato dall'editore Cooper è scandito da tre sezioni. La prima racconta la scuola di oggi, una cronaca disincantata della mediocrità dove il maestro di Vigevano ha perduto onore e rigore. "L'insegnante maschio, in genere, ha velleità letterarie che si alimentano in un angolino crepuscolare della sua coscienza con il compito di riscattare le angherie subite dietro la cattedra. Qualcuno tenta la via della narrativa. I più si dedicano alla poesia. Poi ci sono architetti mancati insegnanti di materie artistiche che passano il tempo a raccontare agli studenti i successi dell'ultimo concorso di arredo urbano per insediare nei giardinetti dietro casa una o due panchine. Lo stesso si dica degli avvocati che insegnano materie giuridiche e degli sportivi fuori gara per mancanza dei tempi da campione e di tutti gli altri fuoriusciti dalle professioni che approdano alla scuola pubblica come se fosse un refugium pecatorum. Il rifugio degli inetti e degli sfigati. Senza niente che assomigli a uno straccio di vocazione o almeno a un sincero interesse. Semplicemente per ripiego".

Lei invece ha un curriculum da prima della classe e una cattedra vinta a tempo di record. La decisione di vendersi nasce quasi per gioco, alla corte di "B., un grande palermitano. Un pezzo della storia del teatro italiano dal dopoguerra in poi, con cui, per errore o per calcolo, avevo intrapreso una perversa relazione intima. Aveva almeno trent'anni più di me. Era un uomo di spettacolo, un brillante autore, il direttore di alcuni dei più importanti teatri italiani, ma anche un grande avvocato. Compariva nella classifica degli uomini più ricchi d'Italia. Aveva lo studio nei pressi di Santa Maria degli Angeli. La sua casa, attico e superattico, si trovavano poco più in là, alla Suburra. Lui sapeva mettere a tiro delle incredibili sedute di sesso e letteratura drammatica...". Gli incontri avvenivano in una vasca colossale, piena di bolle, champagne e cocaina, dove il protagonista corpulento "era sempre circondato da giovani a vario titolo aspiranti a entrare nel mondo dello spettacolo, che senza farsi troppi scrupoli assecondavano la sua ormai senile e borbonica vena corruttoria".


Tenera ottiene una casa in affitto pagando il canone in natura. E per un paio d'anni continua a fare lezione, mentre l'altra vita rimaneva in quel telefonino che vibrava sul petto annunciando il messaggio di un nuovo cliente. "...Sto pensando a quell'arretrato di luce di più di 9 mila euro che mi sono fatta rateizzare in sei bollette bimestrali. Mi consolo dicendomi che da insegnante un debito di questa portata lo potrei pagare come minimo in dieci anni. Tra sei mesi e dieci anni di vita c'è esattamente la stessa differenza che passa tra vivere per lavorare e lavorare per vivere".
Da l'Espresso, 7/4/11

domenica 3 aprile 2011

IX CONCERTO DELL'EOI

Dal melodramma al racconto musicale


Telmo Gadea, piano;
Mati Roger (italiano);
Melanie Sessa (tedesco);
Carolina Martinez e Carlos Climent (inglese);
Kasia Orzel, Deborah Markham, Larisa Ponomarenko e Giuseppina Larosa (spagnolo per stranieri);
María José Artés e Dolores Gorbe (francese).

Casa de Cultura Palau de Gonzáles de Quirós.

Gandia, martedì 12 aprile 2011, ore 19.00


Organizza il Dipartimento d’Italiano dell’EOI di Gandia.

Collaborano il Comune di Gandia

e

i Dipartimenti di Tedesco, Inglese, Spagnolo per stranieri e Francese dell’EOI di Gandia.

martedì 29 marzo 2011

SCRITTURA COLLABORATIVA

Il cielo pettinato dalle stelle acchiappava il buio notturno con reti lanciate da forme capricciose...

...Un piccolo gatto nero passeggiava per la strada, senza luci, solo le stelle sopra di lui e il ragazzo aveva molta paura ma prese delle pietre e gliene lanciò due in testa e dopo andò verso il gatto e lo mangiò.

Poverino! Così arriva presto al cielo e rimane acchiapato nelle reti da forme capricciose.

La luna alta nel buio celeste illuminava il sonno degli umani, tra i quali uno...

...sognava che aveva superpoteri e poteva volare. E quando volava guardava tutto come se lo guardasse per prima volta. È un peccato che lo spettacolo che guardava fosse un casino senza ordine che non aveva niente di speciale e dava una specie di angoscia molto profonda.

Nessuno camminava per la strada, ma il soave rumore degli uccelli nascosti sulle foglie degli alberi faceva rompere il vuoto della notte. Subitamente prova i superpoteri, ma non c’erano più. Perché? Cos’era sucesso? Perché si è svegliato, ma la notte è ancora buia ed possiamo ancora sognare che il casino lo ordiniamo noi, senza superpoteri, soltanto essendo umani .

Allievi NB2

Noi umani, noi misura, noi pazzia, noi incapaci...

E ora un po' di musica con Paolo Conte.



lunedì 28 marzo 2011

COMMENTI E FOTO OPERA

Vi invio una foto ed un video dell'Elisir d'amore. Alla fine dell'opera ciascuno aveva una versione differente dell'argomento ed alcune domande. Potrebbe essere una buona idea fare dei commenti a lezione. Per me è stata una buona esperienza vedere quest'opera "moderna". Saluti a tutti.
Mª Jesús NB1


Allievi gruppo NB1 17/19


Allievi gruppo NB1 19/21


lunedì 21 marzo 2011

CONFERENZA EOI GANDIA


Già tornati dall'opera? Solo dirvi che è stato molto soddisfacente vedervi felici tutti/e quanti/e insieme questa sera. Se inviate qualche foto e/o commentario dell'esperienza operistica li pubblicherò. Vi aspetto!!!

Ricordarvi anche che le nostre attività continueranno lunedì con...

NUTELLA:

UN DOLCE VIAGGIO TRA STORIA, GUSTO E CULTURA


CONFERENZA-DEGUSTAZIONE
a cura di
GIOVANNA VIVIAN
EOI Gandia 28 marzo 2011, ore 18.00

CI TROVIAMO ALL'OPERA

Alcuni di noi ci troveremo al Palau de les Arts di Valencia per godere dell'opera L'elisir d'amore di Donizetti. Sarà giovedì prossimo. Sotto potete trovare un po' d'informazione a proposito. Spero vi serva.

L'elisir d'amore è un'opera in due atti di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani.

Definita in partitura «melodramma giocoso», rientra a pieno titolo nella tradizione dell'opera comica, anche se in essa trova ampio spazio l'elemento patetico, che raggiunge la sua punta più alta nel brano più noto: la romanza cantata dal protagonista Nemorino, Una furtiva lagrima, brano entrato - come del resto l'intera opera - nel cosiddetto repertorio (e non a caso è stato incluso - nella versione storica cantata da Enrico Caruso - quale leitmotiv della colonna sonora del film di Woody Allen, Match Point).


L'opera andò in scena per la prima volta il 12 maggio del 1832 al Teatro della Cannobiana di Milano, che l'aveva commissionata in sostituzione di un'opera che non era stata preparata in tempo da un altro autore. Romani aveva derivato il libretto da un testo scritto l'anno prima da Eugène Scribe per il compositore Daniel Auber, Le Philtre (Il filtro).
Alla prima cantarono Sabina Heinefetter (nel ruolo di Adina), Giuseppe Frezzolini (Dulcamara), Henry Bernard Debadie (Belcore), Giovan Battista Genero (Nemorino).

Donizetti ebbe a disposizione solo quattordici giorni di tempo per consegnare il suo lavoro, sette dei quali servirono a Romani per adattare il testo di Scribe. Nonostante la gravosissima pressione riuscì tuttavia a confezionare quello che sarebbe stato - insieme al Don Pasquale e alla triade rossiniana formata da L'Italiana in Algeri, Il barbiere di Siviglia e La Cenerentola - uno degli esempi più alti dell'opera comica ottocentesca.

Fin dal suo apparire, l'Elisir ebbe un grande successo con trentadue repliche consecutive. A farlo immediatamente amare dagli appassionati della lirica è in particolare la tipica melodia donizzettiana che anche in questo caso accompagna motivi piacevoli che bene mettono in risalto la vena buffa del compositore bergamasco, capace di trasformare con agilità inventiva la risata in sorriso, sia pure talvolta velato di malinconia (e la già citata aria della furtiva lagrima ne è una limpida testimonianza).


sabato 12 marzo 2011

I suoni svelano la salute dell'ambiente
Le emissioni sonore annunciano i cambiamenti climatici
ROMA
Rilevare i cambiamenti climatici grazie ai suoni che caratterizzano l'ambiente: è quanto si propone di fare la "Soundscape ecology", secondo cui le emissioni sonore di un luogo ne rivelano lo stato di salute.

L'autore di questa nuova disciplina è Bryan Pijanowski, ricercatore della Purdue University di Lafayette (Usa), che, in uno studio pubblicato su BioScience, ha teorizzato il potere "predittivo" dei suoni naturali.


«I canti che gli uccelli intonano all'alba e al tramonto sono caratteristici di un luogo, per cui, se la loro intensità o il loro schema mutano, è possibile che vi siano “cambiamenti nell'aria”. - spiega Pijanowski - Allo stesso modo, il suono che proviene da una determinata zona, può aiutarci a determinare quello che sta accadendo al suo ecosistema».



Lo studioso, dopo aver esaminato oltre 35 mila registrazioni effettuate, per mezzo di sensori computerizzati, nel territorio dell'Indiana - negli Stati Uniti -, è giunto alla conclusione che i suoni naturali come il cinguettio degli uccelli, il fruscio del vento tra le foglie o, persino, l'assenza di rumore, non abbiano soltanto hanno un significato "estetico", ma possano fornire alle persone informazioni preziose su quanto accade intorno a loro.



Ecco Enya, una delle mie favorite, introdotta in natura